Mantova, Modesto avverte il Catanzaro: “Mi aspetto una sfida tirata come col Pisa”

Domenica 11 ottobre al “Ceravolo” andrà in scena una sfida che vale più di tre punti. Il Catanzaro, penultimo con appena 3 punti in cinque giornate, ospita un Mantova che di punti ne ha 11 e viaggia a ritmi da promozione. In mezzo, la panchina di Gorgone che non è proprio così salda. A raccontare la sua squadra ci ha pensato Francesco Modesto, ospite a La C News 24 nel programma “11 in campo GialloRossi” condotto da Maurizio Insardà, con Palma Serrao e l’ex giallorosso Fabio Di Sole.

Il lavoro di Piccoli e la rincorsa dai 14 punti

Modesto non cerca alibi né formule magiche per spiegare la crescita del suo Mantova. «Non ci sono segreti nel calcio», ha spiegato. «È semplicemente la dimostrazione del prosieguo di un lavoro. Quando le società credono in quello che si fa e la crescita continua, arrivano determinati risultati».

Il tecnico biancorosso ha poi ripercorso l’inizio della sua avventura in Lombardia, quando la squadra si trovava in piena emergenza. «Ho avuto la fortuna di incontrare il presidente quando il Mantova era in grande difficoltà e aveva 14 punti. Abbiamo fatto una rincorsa importante, arrivando a ridosso dei playoff e riuscendo a fare qualcosa di inaspettato».

Un merito che Modesto attribuisce in gran parte alla proprietà: «Il presidente e il direttore hanno fatto un patrimonio di giocatori e hanno allargato le vedute. È stata data la possibilità ai ragazzi di avere strutture nuove, come il centro medico, ma anche di condividere momenti come colazioni e pranzi insieme. In questo modo i giocatori si sentono più protetti».

«La Serie B è ancora più pazza»

Sul campionato cadetto, Modesto ha le idee chiare. Lo definisce imprevedibile per costruzione, non per caso. «Quello che dico a tanti addetti ai lavori e ai giornalisti di Mantova è che la Serie B è ancora più pazza, perché le regole che ci sono sono belle. Ci sono pochi tempi morti e gli arbitri lasciano correre il gioco. Le squadre non hanno molto tempo per recuperare e questo porta anche a commettere tanti errori, ma per chi guarda da fuori è spettacolare».

Sulla gara di Catanzaro ha già un riferimento preciso: «Gli 0-0 si vedono poco. Sono gare aperte e vive fino all’ultimo secondo. A Catanzaro mi aspetto una sfida come quella con il Pisa, molto tirata. Mi sto divertendo molto, ma non perché sto facendo risultato: mi diverto perché vedo partite giocate a ritmi giusti».

Un gruppo consapevole, tra giovani e valorizzazione

Il tecnico ha speso parole importanti sulla maturità del proprio spogliatoio. «La consapevolezza di essere forti i ragazzi ce l’hanno. È un gruppo che lavora tanto e non disdegna la sofferenza. Riconoscono i propri pregi e i propri difetti».

Spazio anche al racconto dell’integrazione dei calciatori stranieri, spesso fuori dai radar mediatici: «Ci sono tanti giocatori che vengono visti poco perché non conoscono la lingua, ma stanno andando a scuola di italiano. È un gruppo di lavoro bello e interessante. Ho giocatori che possono fare la differenza. Poi, però, è sempre la domenica a dire se un giocatore è bravo o meno, soprattutto in base all’atteggiamento che mette in campo».

Il caso Marras, Trimboli e Bragantini

Sul mercato, Modesto ha rivendicato la linea della società. «È stata fatta una plusvalenza importante con Marras. Allo stesso tempo sono state rifiutate proposte per Trimboli e Bragantini, che erano richiesti da altri club di Serie A e anche dall’estero». Una scelta di continuità, prima ancora che di mercato: «La società punta a valorizzare i ragazzi. È chiaro che, se non arrivano i risultati, anche la valorizzazione avviene poco. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro. Prepariamo le partite per fare bene e poi, a fine anno, vedremo dove saremo».

La rivelazione di Insardà: Modesto nei pensieri di Noto la scorsa estate

A chiudere il programma è arrivata la battuta più pesante, affidata a Insardà: «Le due squadre che hanno 11 punti (Südtirol e Mantova, ndr) hanno due allenatori che, ti do per certo, sono entrati nei pensieri del presidente del Catanzaro Noto». Un’indiscrezione che riporta l’orologio alla scorsa estate, quando il nome di Modesto sarebbe circolato tra le valutazioni della dirigenza giallorossa. Un dettaglio che va comunque contestualizzato: il tecnico ha firmato lo scorso 27 maggio il prolungamento del contratto che lo lega all’Acm fino al 2029, blindando di fatto la propria posizione a Mantova.

Resta il fatto che la sfida dell’11 ottobre arriva nel momento più delicato della stagione giallorossa, con Gorgone chiamato a un risultato che vale più di tre punti in classifica. Il Mantova di Modesto, forte e consapevole, non farà sconti.

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