Gorgone dopo Südtirol-Catanzaro: “Non meritiamo zero punti”

La sala stampa del Druso restituisce l’immagine di un allenatore scosso dalla severità del risultato ma fermo nelle proprie certezze tattiche. Giorgio Gorgone si presenta ai microfoni della stampa al termine del 2-0 subito per mano del Südtirol, terza battuta d’arresto consecutiva per il suo Catanzaro. L’analisi del tecnico romano parte dalla netta sproporzione tra la mole di gioco prodotta dalle Aquile e l’esiguo bottino di 0 punti raccolto nelle prime tre giornate di campionato. Una punizione oltremodo severa per quanto espresso sul rettangolo verde fino al black-out negli ultimi quattro minuti di gara.

L’analisi della partita e il rammarico per i ragazzi

Il tecnico analizza la gara senza cercare alibi, evidenziando il dominio territoriale espresso nella ripresa prima delle due stoccate altoatesine.

«L’analisi è giusta», ha esordito Giorgio Gorgone. «Non saprei come provare a giocare male per vincere le partite. Se lo sapessi, opterei per questo in questo momento, perché i ragazzi non meritano assolutamente quello che sta succedendo. Nel secondo tempo il Südtirol non ha superato la metà campo. Mi dispiace per loro, sono grande, vecchio, so che questi momenti capitano. Non li meritavamo per quello che abbiamo proposto, ma oggi è girata così».

L’attenzione dell’allenatore si sposta sulla reattività mentale necessaria per superare l’attuale fase d’impasse: «So che il vento cambia velocemente. Bisogna alzare le antenne: ogni volta che succede qualcosa, andiamo sotto. Mi dispiace per i calciatori e per la gente, per quanto visto in queste tre partite non mi aspettavo di avere zero punti».

Le scelte offensive e il controllo del match

Sollecitato sul parallelo con la sfida estiva di Coppa Italia e sulle mosse effettuate a gara in corso per sbloccare il punteggio, il mister ha spiegato la gestione del finale. Con la squadra in totale controllo del ritmo, la scelta di mantenere in campo N’Dri Koffi e Pietro Iemmello affiancando loro Emanuele Pecorino puntava al bersaglio grosso.

«C’è grande amarezza», ha confermato Giorgio Gorgone. «Sono momenti che conosco e che ho già passato. So che all’improvviso il vento cambia, ma dobbiamo farlo avvenire il prima possibile perché nel calcio il tempo non è tanto».

La ricetta per uscire dalla crisi

La battuta d’arresto di Bolzano deve trasformarsi in una tappa di maturazione accelerata per l’intero gruppo.

«I momenti difficili temprano i giocatori e la squadra a cambiare registro», ha concluso il tecnico giallorosso. «Non perché non si facciano le cose giuste, ma perché bisogna capire che le partite, quando sembrano in totale controllo, possono cambiare da un momento all’altro».

Il verdetto del Druso impone al Catanzaro un bagno di realismo per ritrovare al più presto la concretezza indispensabile a smuovere una classifica impietosa.

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