Pigliacelli 5.5 – Compie una gran parata sul tiro di Rispoli, ma si fa segnare malamente da Burnete, sul primo palo. Fino ad oggi è stato il solo a limitare i danni, ma una squadra infelice e senza impegno di qualità non può contare solo sul portiere. E così è stato.
Ruggero 5 – Buona partita, distrutta senza pietà da un suo errore che lancia senza nessun ostacolo Mixtur che conclude l’azione da gol senza il minimo contrasto.
Antonini 7 – Merita un voto che riporta la sua eccellente prestazione. Non al meglio delle condizioni fisiche, è costretto ad uscire e la difesa va verso il più totale disastro. (Dal 58’ Candela 5 – Parte con la speranza della sua grinta, ma finisce con davvero poco. Con non tante parole, abbiamo detto tutto).
Verrengia 6 – Prestazione che contribuisce a mantenere solido il tono della difesa. (Dal 71′ Imperiale 4 – Un errore disastroso e inguardabile in occasione del primo gol subito).
Alesi 6 – In una squadra a buoni tratti completamente disastrosa e in alcuni tratti proprio non degna, almeno prova a mostrare una differenza calcistica di grande nota in positivo. Prestigioso un suo tiro a giro che si stampa sulla traversa. Meritava assolutamente il gol.
Petriccione 6 – La sufficienza gliela diamo per il sacrificio a centrocampo che non viete sfruttato da molti compagni e neanche agevolato da un reparto che possiamo definire decisamente scadente e disattento. (Dall’82’ Tchaouna s.v.).
Giovane 5.5 – Sono mancati la nominata tecnica di livello superiore e la qualità, vicine allo zero. Anzi, quasi identificabili totalmente con quest’ultimo numero. (Dall’82’ Garnica s.v.).
Dorval 5.5 – Molto poco, per tutte le sue doti, rimane un potenziale che ancora non ha espresso. (Dal 71’ Pecorino 7 – Merita un voto alto per aver dato il massimo nel suo ruolo in attacco).
Mosti 5.5 – Ha giocato partite migliori, ma stavolta anche lui si è notato assai poco.
Iemmello 5 – Sbaglia un gol facilissimo. E detto questo abbiamo detto tutto.
Koffi 5 – Interessante, come viene definito, ma fino ad ora non ha fatto vedere il minimo della differenza in positivo.
Allenatore Giorgio Gorgone 4 – Filosofia, ma ben poche idee.
Hegel parlava di “concreto”, ma un appassionato della stessa materia oggi, dalla panchine, non ha fatto vedere qualcosa di solido.
Dare tempo al tempo, dirà qualcuno, ma fino ad ora non c’è stato molto.
