Il calcio italiano e la comunità giallorossa piangono la scomparsa di Roberto Papa, ex centrocampista nato a Succivo nel gennaio del 1954. La notizia si è diffusa lasciando un vuoto profondo tra gli appassionati che ne hanno apprezzato le doti umane e tecniche, prima da calciatore professionista e successivamente da allenatore nei campionati dilettantistici dell’Agro Aversano. I funerali saranno celebrati il 1° agosto, alle ore 17, nella chiesa del suo paese natale. La redazione di PassioneCatanzaro.it si stringe con affetto attorno alla famiglia e a tutti i cari del caro ex calciatore, esprimendo le più sentite condoglianze per questa dolorosa perdita.
Dalle giovanili all’approdo in Calabria
La carriera di Roberto Papa ha toccato il punto più alto grazie all’intuizione dei dirigenti calabresi, pronti a scommettere su di lui dopo le ottime prestazioni mostrate con la maglia dell’Akragas. Il salto nel calcio che conta lo portò a vestire la maglia del Catanzaro, diventando un tassello prezioso della rosa a disposizione dei tecnici dell’epoca.
Il centrocampista campano visse da protagonista la prima esperienza nella stagione 1974-1975, culminata nello spareggio di Terni contro il Verona per la promozione in massima serie, gara in cui entrò nella ripresa sfiorando la rete del pareggio con un tiro dalla distanza.
L’impresa del 1975-1976 con Di Marzio e Ranieri
Il riscatto arrivò puntuale nel campionato successivo. Sotto la guida strategica di Gianni Di Marzio, Roberto Papa collezionò 18 presenze e 1 rete nel campionato di Serie B 1975-1976, contribuendo al raggiungimento della storica promozione nella massima serie.
In quel gruppo condivise lo spogliatoio e la quotidianità del rettangolo di gioco con icone del calibro di Claudio Ranieri, Massimo Palanca e Giovanni Improta. Il legame con i compagni e con la città rimase fortissimo nel tempo, testimoniato dalla sua presenza in Calabria nel 2016 per la cerimonia della cittadinanza onoraria a Ranieri, occasione in cui ricevette un tributo speciale dalla società.
Il percorso da allenatore e il ricordo nell’Agro Aversano
Chiusa la parentesi sul campo con il successivo passaggio alla Cavese, il centrocampista non ha mai reciso il cordone ombelicale con il pallone. La seconda fase della sua vita sportiva lo ha visto protagonista in panchina, dove ha guidato numerose formazioni dilettantistiche del territorio diventando un punto di riferimento formativo per generazioni di giovani.
La sua figura è rimasta centrale nella memoria collettiva locale fino agli ultimi giorni. Poche settimane fa era stato celebrato a Sant’Arpino come simbolo del calcio atellano, a margine della presentazione del libro di Andrea Carnevale, ricordando proprio quell’epica cavalcata verso la Serie A vissuta in terra calabrese.
Il contributo di Roberto Papa alla storia del Catanzaro resta scolpito nelle pagine più luminose del club. Un esempio di dedizione e passione autentica che continuerà a vivere nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di vederlo correre sul prato verde.
