Monza all’ultimo respiro: Cutrone stende la Juve Stabia, ora attende la vincente del Barbera

Un guizzo al novantaseiesimo minuto fa esplodere l’U-Power Stadium e consegna a Paolo Bianco l’ultimo atto della stagione. Il Monza stacca il pass per la finalissima dei playoff di Serie B, piegando una Juve Stabia indomita al termine di un match vissuto costantemente sul filo del rasoio. Dopo il pirotecnico 2-2 maturato a Castellammare, i brianzoli soffrono le geometrie campane e risolvono l’enigma solo nei battiti finali grazie alla doppietta del subentrato Patrick Cutrone. Un epilogo al cardiopalma che definisce la prima contendente per la promozione in Serie A, in attesa del verdetto definitivo tra Palermo e Catanzaro.

L’intuizione dalla panchina e l’epilogo thrilling

La contesa sembrava bloccata in una fitta rete di duelli a centrocampo. Il cronometro scorreva inesorabile verso i tempi supplementari. L’ingresso di Cutrone al 57′, al posto di un opaco Petagna, cambia l’inerzia offensiva dei padroni di casa. A cinque minuti dal novantesimo l’attaccante sblocca la partita capitalizzando una disattenzione avversaria. La squadra di Ignazio Abate ha però il merito di non disunirsi. I campani trovano l’inatteso pareggio al 90′ con Burnete, entrato a inizio ripresa per ridisegnare il fronte d’attacco. Nei minuti di recupero saltano i rigidi schemi tattici. Gli ospiti si sbilanciano in avanti alla ricerca dell’impresa. L’undici brianzolo sfrutta le praterie concesse e colpisce in letale contropiede proprio a tempo scaduto, mandando ancora a segno il suo centravanti.

Le scelte tattiche: 3-4-2-1 contro 3-5-2

Sul piano strategico, il confronto ha visto scontrarsi due filosofie ben definite. Il Monza si è schierato con un collaudato 3-4-2-1. La retroguardia a tre composta da Birindelli, Delli Carri e Carboni ha protetto la porta di Thiam. In mezzo al campo, la diga formata da Colombo e Pessina ha cercato di dettare i ritmi, supportando gli spunti di Colpani e Mota alle spalle dell’unica punta. Dall’altra parte, la Juve Stabia ha risposto con un denso 3-5-2. La cerniera orchestrata da Leone ha provato a soffocare le fonti di gioco locali, mentre la vivacità di Okoro teneva in apprensione la linea difensiva biancorossa. I cambi effettuati nella ripresa hanno rimescolato le carte, premiando infine la maggiore profondità della rosa a disposizione del club lombardo.

Il tabellino della semifinale

MONZA-JUVE STABIA 2-1
Marcatori: 85′ Cutrone, 90′ Burnete, 90’+6 Cutrone

MONZA (3-4-2-1): Thiam; Birindelli, Delli Carri (56′ Lucchesi), Carboni; Bakoune, Colombo, Pessina, Azzi (84′ Ravanelli); Colpani (57′ Hernani), Mota (77′ Alvarez); Petagna (57′ Cutrone). All. Bianco.

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Giorgini, Bellich, Dalle Mura (81′ Gabrielloni); Carissoni (65′ Pierobon), Mosti (46′ Burnete), Leone (64′ Ricciardi), Cacciamani; Maistro (46′ Zeroli); Okoro. All. Abate.

Arbitro: Mariani
Ammoniti: Mota, Delli Carri, Thiam, Burnete, Correai, Bellich
Espulsi: Nessuno

Lo sguardo al Barbera: attesa per il Catanzaro

I lombardi si accomodano in poltrona. Osserveranno da spettatori interessati la vibrante sfida in programma domani, mercoledì 20 maggio. L’incrocio del “Barbera” designerà l’ultima sfidante per l’accesso in massima serie. I giallorossi si presentano in Sicilia forti del netto 3-0 imposto nella gara di andata, un margine che profuma di ipoteca sulla qualificazione. Agli uomini guidati da Filippo Inzaghi servirà rasentare la perfezione per ribaltare le sorti di questo incrocio. Basterà il clima infuocato dello stadio palermitano ad arginare la qualità del palleggio calabrese?

Il verdetto di domani sera consegnerà l’ultimo tassello del mosaico cadetto. Il Monza ha dimostrato cinismo e fisicità, doti imprescindibili per affrontare lo stress emotivo di una finale. Chiunque uscirà vincitore dall’inferno rosanero troverà sulla propria strada una formazione in piena fiducia, abituata a colpire nei momenti di maggiore stanchezza. La corsa verso il paradiso calcistico non ammette più passi falsi.

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