Il Catanzaro alla Favorita/Barbera per la STORIA. I veleni e le paure di Pippo!

Il tre a zero dell’andata al Ceravolo, archiviato tre giorni fa, non è bastato al mister rosanero per rinsavire. Dopo averla fatta fuori dal vaso, nella va conferenza stampa pre gara di andata, il “Pippo nazionale” continua ad esibirsi in dichiarazioni che risultano, anche a molti palermitani, davvero risibili e inopportune.

Ieri ha avuto l’ardire di affermare che “a Catanzaro sono stati abili (che suonava come furbi cattivi o peggio) a creare un clima infuocato, dopo essere stato esattamente lui l’artefice principe del clima infernale di cui ha parlato. Il soggetto è ormai fuori controllo. Una persona misurata e perbene come Aquilani, durante la partita di domenica scorsa, é stato tirato per i capelli dalle sue sceneggiate ridicole. Sul fallo da ammonizione NETTISSIMA, commesso dal suo calciatore Ranocchia. Il Catanzaro avrebbe potuto giocare, dal mnt 52 in poi, con il vantaggio enorme ed aggiuntivo di essere 11 contro 10. E questo sul risultato, già largamente a favore, di tre a zero.

A quel punto mister Aquilani, vedendo che il collega continuava ad opporsi ad una possible espulsione che sarebbe stata sacrosanta, gli ha praticamente detto a gesti, se avesse paura a rimanere in 10. Quindi, di nuovo e anche in campo oltre che in conferenza pre, Pippo nostro si produce in uno show che un pubblico già infuocato di suo, ha chiaramente alzato i decibel a livelli pazzeschi. Del resto nessuna cattiveria e ostilità pesante nei suoi confronti, è stato “solo” preso in giro costantemente e meritatamente.

Ieri, forte di giocare la partita decisiva in casa, ha “promesso” di rendere “occhio per occhio e dente per dente” ad Aquilani e alla squadra giallorossa, quello che lui avrebbe subito al Ceravolo. Anche un bambino capirebbe che “il tipo” é in evidente difficoltà e la sana coscienza obiettiva non gli appartiene. Sta puntando tutto su un clima infame CONTRO, senza alcun rispetto per l’avversario. Ma SOTTO SOTTO la paura fa novanta, cerca di ingraziarsi la parte peggiore del pubblico rosanero e puntare tutto su queste robe pseudo muscolari e scorrette.

Ma veniamo alla partita e diciamo subito che, da quello che traspare, il Palermo dovrebbe recuperare il fortissimo Bani al centro della difesa e schierare il pericolosissimo danese Johnsen dall’inizio. Si prefigura un offensivo 4 2 3 1 così composto: Joronen tra I pali, Pierozzi o Rui Modesto e Augello terzini, con Bani e Ceccaroni o Peda centrali; centrocampo a due con Segre e Ranocchia; Johnsen, Palumbo e Le Douaron, dietro al bomber Pohjanpalo. Squadra iper offensiva, per giocarsi il tutto per tutto. Sarà effettivamente così? E quanto potrà durare fisicamente un simile schieramento contro un avversario che corre il triplo? E dal punto di vista tattico, potrà sopportare uno sbilanciamento del genere, contro una squadra che nelle verticalizzazioni in velocità è micidiale? Lo dirà il campo come sempre e le partite si vincono lì, non facendo i bulli in conferenza stampa.

Il Catanzaro risponde con il suo collaudato e spettacolare 3 4 2 1. Pigliacelli portiere e primo organizzatore di gioco; Cassandro, Antonini e Brighenti linea a tre difensiva; centrocampo da destra a sinistra con Favasuli, Petriccione, Pontisso e Alesi; Liberali in appoggio al centrocampo e all’attacco, con Pietro Iemmello defilato dietro a Pittarello. Possibile anche l’impiego di uno tra D’Alessandro e Di Francesco, ma più probabilmente a partita in corso. La squadra giallorossa è, dopo alcuni decenni, nella massima possibilità di FARE LA STORIA.

È vero, si è alla terza semifinale consecutiva, ma nelle due precedenti, il destino era già scritto alla fine della prima partita e contro avversari che erano sicuramente più forti. Questa volta no, l’avversario rimane forte e super attrezzato, ma il livello di gioco, consapevolezza e forza reale che possiede il Catanzaro attuale, è sconosciuto al Palermo. E allora cari ragazzi, guidati da un mister straordinario come Aquilani e da un CAPITANO IMMENSO come Iemmello, andate a prendervi questa finale. Lo avete meritato ampiamente finora. Regalatevi e regalate allo sterminato popolo giallorosso questo sogno e mostrate stasera a tutta l’Italia calcistica, il meraviglioso calcio che vi ha portato sin qui!

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