Il colpo che infiamma il mercato del Catanzaro ha il nome di Simone Pafundi. Come confermato da Gianluca Di Marzio, Ciro Polito ha chiuso l’operazione per il trequartista classe 2006 di proprietà dell’Udinese. Il giocatore arriverà in prestito con diritto di riscatto. Un’operazione che proietta le Aquile in una dimensione diversa, quella dei grandi talenti del calcio italiano, e che regala a Giorgio Gorgone un rifinitore di qualità assoluta per la Serie B. Pafundi è atteso in città nelle prossime ore per le visite mediche e la firma. Poi si unirà al gruppo in ritiro.
Chi è Simone Pafundi: il talento che ha stregato l’Italia
Nato a Monfalcone il 14 marzo 2006, Pafundi è un trequartista brevilineo, mancino, dotato di un controllo di palla fuori dal comune, visione di gioco e rapidità nell’esecuzione. Caratteristiche che lo rendono pericoloso sia come rifinitore che come realizzatore. Il suo idolo è Antonio Di Natale, ex capitano dell’Udinese. Non a caso, Pafundi si ispira a lui per movenze e stile di gioco.
Nel 2023 è stato inserito dal quotidiano inglese The Guardian nella lista dei migliori sessanta calciatori nati nel 2006. Un riconoscimento che certifica la statura internazionale del ragazzo, che ha già assaporato palcoscenici che pochi suoi coetanei possono raccontare.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, dopo essere stato notato dagli osservatori bianconeri durante un torneo giovanile con il Monfalcone, ha bruciato le tappe. Esordio in Serie A a soli 16 anni e 2 mesi, il 22 maggio 2022, subentrando a Roberto Pereyra nella partita vinta contro la Salernitana. Un record di precocità che la dice lunga sulla considerazione che il club friulano ha sempre avuto per lui.
Il giro del mondo tra nazionale, Svizzera e Samp
La carriera di Pafundi è già un piccolo romanzo. A 16 anni e 8 mesi, nel novembre 2022, il ct Roberto Mancini lo convoca a sorpresa in Nazionale maggiore. Esordisce il 16 novembre contro l’Albania a Tirana, subentrando a Marco Verratti al 90′. Il più giovane esordiente azzurro da oltre un secolo.
Nel maggio 2023 partecipa al Mondiale Under-20 in Argentina, dove realizza un gol decisivo su punizione nella semifinale vinta 2-1 contro la Corea del Sud. L’Italia chiuderà al secondo posto, sconfitta in finale dall’Uruguay. Pafundi è tra i protagonisti assoluti del torneo.
Poi l’esperienza in Svizzera, al Losanna, dove viene ceduto in prestito a gennaio 2024 con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Debutta il 31 gennaio contro lo Zurigo, segna il primo gol tra i professionisti il 10 marzo contro il Servette. Rientra all’Udinese a gennaio 2025 e con Kosta Runjaić colleziona altre 9 presenze in Serie A.
La scorsa stagione lo ha visto protagonista in Serie B con la maglia della Sampdoria: prestito annuale, primo gol nel campionato italiano il 5 ottobre nel successo per 4-1 contro il Pescara. Un’esperienza che gli ha permesso di conoscere la categoria, di assaggiarne i ritmi e le insidie. Adesso arriva a Catanzaro con un bagaglio tecnico e umano già consistente, nonostante i soli 20 anni.
Perché Catanzaro è la piazza ideale
Pafundi aveva bisogno di una piazza che lo facesse sentire centrale. Il Catanzaro aveva bisogno di un talento puro sulla trequarti. L’incontro è stato quasi naturale. Polito ha lavorato sotto traccia, ha tessuto la tela con l’Udinese e con l’entourage del giocatore, e ha portato a casa uno dei colpi più suggestivi dell’intera sessione estiva di Serie B.
La formula del prestito con diritto di riscatto tutela entrambe le parti. L’Udinese mantiene il controllo su un giocatore che ha un valore potenziale enorme. Il Catanzaro si garantisce un anno di fuoco puro, con la possibilità di sedersi al tavolo a fine stagione e discutere del futuro. Gorgone, dal canto suo, avrà a disposizione un trequartista in grado di svariare su tutto il fronte offensivo, di accendere la luce tra le linee, di trasformare un’azione ordinaria in un pericolo concreto.
Come giocherà Gorgone con Pafundi
Il modulo di riferimento di Gorgone, il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1 a seconda delle interpretazioni, trova in Pafundi il rifinitore ideale. Può partire dietro le due punte, può allargarsi a sinistra per sfruttare il mancino, può accentrarsi e cercare la conclusione personale. La sua rapidità nello stretto e la capacità di leggere i tempi di inserimento dei compagni lo rendono un’arma tattica di primissimo livello per la categoria.
Con Pietro Iemmello e Pittarello a fare reparto, Pafundi avrà campo libero per inventare. E in una Serie B che si decide spesso negli episodi, avere un giocatore capace di risolvere una partita con una giocata individuale è un lusso che in pochi possono permettersi.
L’arrivo di Pafundi alza l’asticella. Alza le aspettative. E consegna a Gorgone un’arma in più per una stagione che si preannuncia ambiziosa. Il “Ceravolo” scalpita. Il talento di Monfalcone è pronto a incantare anche il Sud.
