Una partita con grandi motivazioni, da una parte e dall’altra. Problemi societari, contro problemi di formazione straordinari. Il tutto nell’analisi di Lello Fedele Talarico, con qualche spunto polemico
Al Menti, si disputerà in prima serata, un incontro ricco di emozioni contrastanti. In gioco il raggiungimento dei play off da parte dei padroni di casa e la difesa del quinto posto, occupato da tempo dagli ospiti giallorossi. La partita di stasera costituisce un bivio fondamentale e insidioso per entrambe le contendenti. Il Menti non è mai stato un campo facile per i giallorossi e soprattutto oggi, causa l’assenza forzata di cinque titolarissimi, sulla carta dovrebbe esserlo ancora meno.
I padroni di casa, tanto per rendere il tutto ancora più effervescente, hanno chiamato a raccolta il loro pubblico e in un momento difficilissimo dal punto di vista societario. Ma andiamo ad analizzare il loro possibile e ormai collaudato 3 5 2, dopo diversi tentativi non riusciti con la difesa a quattro. Schieramento storicamente molto caro ad Ignazio Abate, avendo giocato a quattro tanti anni nel Milan, prima con Ancelotti e dopo con Allegri. Ma il tecnico stabiese, esattamente come il collega ed ex compagno Aquilani, si è dovuto arrendere e rinunciare al progetto, passando alla più coperta difesa a tre che diventa addirittura a cinque in fase di possesso avversario accerchiante e stringente.
Recuperato il forte regista Leoni, non ci saranno il braccetto sinistro e molto fisico Bellich, oltre al lungodegente Candellone. È quindi possibile supporre il seguente schieramento: Confente, Giorgini, Varnier, Dalle Mura; Carissoni, Mosti, Leoni, Correja e Cacciamani; in attacco due tra A. Okoro, M. L. P. Los Santos e Gabrielloni. Difesa a tre molto fisica, centrocampo guidato sapientemente da Leoni, con due di fianco del valore di Mosti e Correja e l’apporto in tutte le fasi di due quinti fortissimi come Carissoni e Cacciamani. L’attacco, con l’assenza di Candellone che ha al suo attivo sette gol e un assist, sarà e numeri alla mano, il vero punto debole stabiese: Dos Santos zero gol, Okoro uno e Gabrielloni due, però con tre assist ed autore a Caranzaro di una partita magistrale.
Il Catanzaro si presenterà molto rimaneggiato e con questo molto probabile 3 4 2 1: Pigliacelli, Cassandro, Antonini, Brighenti; Frosinini, Pompetti, Rispoli e Alesi; Liberali, Di Francesco e Pittarello. Le variazioni potrebbero essere solo tre: subito Buglio invece del più fisico Pompetti, non ancora in perfette condizioni e che entrerebbe eventualmente dalla panchina; in questo caso sarebbe più opportuno l’inserimento di Nuamah, perché darebbe più fisicità in appoggio al centrocampo, con Di Francesco pronto a subentrare; infine si potrebbe verificare, siccome la Juve Stabia gioca senza Candellone, la scelta del rientrante Brighenti centrale e un turno di riposo ad Antonini, con conseguente conferma del giovane e interessante Fellipe Jack come braccetto sinistro.
Favasuli, Petriccione, Pontisso, D’Alessandro e Iemmello assenti. Ma nella conferenza stampa di Abate, si è parlato solo degli assenti stabiesi, o delle condizioni non perfette di loro calciatori recuperati da poco per la convocazione. Addirittura si è fatto riferimento alla pericolosità di Iemmello, come se fosse disponibile per giocare. Fare complimenti al Catanzaro, come se cinque assoluti protagonisti non fossero assenti, rappresenta un tentativo di esaltare aprioristicamente una loro possibile vittoria, come se difronte ci fosse il vero Catanzaro.
Chi scrive, ha trovato questo modo di presentare la partita, di una furbizia davvero risibile, sia da parte del tecnico che di chi gli poneva domande lunari, senza nessun riferimento alla assoluta emergenza giallorossa, con il 50 xcento di titolari inamovibili fuori causa. Non diamo loro la soddisfazione di festeggiare, perché lo farebbero facendo ancora finta di nulla. Dimostriamo loro che la furbizia, quando così miserabile, è solo una malattia dell’intelligenza, non una virtù. E non si dica che non sapessero delle assenze, perché lo sanno tutti da ieri. Figuriamoci se potevano non saperlo addetti ai lavori che seguono e anche giustamente, le vicende della squadra avversaria anche per preparare il più realisticamente possibile la partita.
E allora si vada in campo a recuperare, contro tutto e conto tutti, ciò che si è incredibilmente lasciato per strada all’ultimo secondo delle ultime tre partite. E farlo con una emergenza di queste dimensioni, sarebbe una soddisfazione immensa per tutti i protagonisti, mister Aquilani in primis. Sarebbe una dimostrazione di forza chiara ed inequivocabile, diretta a tutte le altre squadre che dovranno poi giocare i play off.
