L’addio di Pontisso: “Catanzaro, un viaggio meraviglioso”

La firma con la Cremonese ha sancito la fine di un’era per la mediana delle Aquile, ma l’impatto emotivo del congedo va oltre le dinamiche del calciomercato. Attraverso un toccante messaggio video condiviso sui propri canali social, Simone Pontisso ha salutato la città e la tifoseria giallorossa con parole cariche di gratitudine. Giunto in Calabria all’età di 25 anni nel campionato di Serie C, il regista friulano ripercorre una parabola sportiva culminata nel sogno promozione della scorsa stagione, lasciando una testimonianza d’affetto autentica e profonda verso una piazza che lo ha adottato.

Un legame viscerale: la lettera di Pontisso

L’incipit del messaggio affidato ai social rivela il travaglio interiore di chi deve separarsi da un ambiente diventato casa.

Le parole di Simone Pontisso tracciano il bilancio di un’esperienza che travalica l’aspetto agonistico:

«Cara Catanzaro e cari catanzaresi, parto con il dire che non è stato facile per me scrivere questa lettera. Ho tante cose che mi passano per la testa ed è giusto dirvi due parole. Sono arrivato a venticinque anni in questa terra che solo vivendola nel tempo ho capito quanto fosse meravigliosa e non smetterò mai di ringraziarvi per come avete accolto me e la mia famiglia: siete gente stupenda che merita davvero tanto».

Dalla Serie C al sogno Serie A: la cavalcata sulle tre colle

Il percorso del centrocampista riflette fedelmente la crescita esponenziale dell’intero club negli ultimi anni. Il passaggio dalla terza serie alla lotta ai vertici del torneo cadetto ha unito squadra e tifoseria in un unico blocco.

Il classe 1997 ha ricordato con orgoglio la generosità delle sue prestazioni sul campo:

«Ho vissuto emozioni che resteranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore per tutta la vita. Sono arrivato in Serie C e pochi anni dopo ho visto la città intera sognare la Serie A: questo per me non ha prezzo. Ho corso, ho lottato, ho dato tutto quello che avevo per questa maglia fino all’ultimo secondo. Spero di avervi lasciato un bel ricordo di me».

La mappa dei ringraziamenti: dalla società ai tifosi

Nel suo lungo messaggio, il mediano friulano ha voluto abbracciare ogni componente della realtà giallorossa. La gratitudine ha investito l’intero impianto societario ed extra-campo, dai vertici fino allo staff sanitario e ai magazzinieri.

Il passaggio dedicato alla proprietà e alla piazza sancisce il valore del percorso svolto insieme:

«Grazie alla famiglia Noto e a tutti i componenti della società. Grazie a tutti gli allenatori e rispettivi staff che mi hanno aiutato a crescere. Grazie a dottori, fisioterapisti, magazzinieri: non mi avete mai fatto mancare nulla. Grazie ai miei compagni: con voi ho vissuto momenti indelebili. È stato un divertimento giocare con voi. Infine, grazie ai tifosi: ci avete sostenuto in ogni istante e questo ha fatto la differenza».

Il trasferimento di Simone Pontisso a Cremona chiude una pagina memorabile per la storia recente dell’US Catanzaro. Si dice che conti il viaggio e non la destinazione, ed il segno lasciato dal regista nel capoluogo calabrese testimonia che per le Aquile non si tratta di un semplice arrivederci, ma dell’impronta indelebile di un vero uomo di calcio.

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