Pietro Iemmello cam: leader in campo, allenatore in panchina, lancia cori sotto la curva. Chapeau capitano.

Lo so, in molti mi criticheranno. Forse è anche giusto. Provare però ad essere imparziale, da giornalista, con Pietro Iemmello non mi è mai riuscito. Perché Pietro è il Catanzaro. Classe ed eleganza in campo, leader anche quando non gioca. E lo abbiamo visto anche ieri. Durante il riscaldamento pre gara, il numero nove è stato li accanto agli undici titolari, ad osservarli, a parlare, ad incudere serenità.

Perché, diciamola tutta, la sua sola presenza porta serenità. Durante la partita, spesso in piedi, dietro Aquilani ed Agnelli. Un allenatore aggiunto. La sua intelligenza tattica è fuori dal comune, vede cose che gli altri non vedono con largo anticipo. Poi arriva il momento del riscaldamento. Iemmello si alza e parte l’ovazione del pubblico. Inizia a corrichiare con lo sguardo sempre verso i compagni.

Al minuto 80′ Aquilani lo manda in campo e il capitano inizia a disegnare calcio. Prima un assist al bacio che manda Pittarello solo davanti al portiere, poi l’azione personale con cui si procura il rigore, infine l’esecuzione perfetta del tre a zero e la corsa sotto la curva.

La maglietta, con la scritta “sei unica” è da brividi. Ma non finisce qui. Sotto la curva, con i compagni, prende il microfono e canta. Si diverte con tutta la squadra e fa divertire il pubblico.

Perché Pietro è questo, ha la maglia giallorossa cucita sulla pelle. È riuscito a fare capire a tutta la squadra, specialmente ai più giovani, cosa voglia dire giocare per il Catanzaro. Ed allora grazie Pietro. Continua a sognare capitano, continua a farci sognare. Nulla è impossibile se si lotta anche con il cuore. E ricordiamoci: il meglio deve mcora venire.

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