Palermo-Catanzaro, i convocati di Inzaghi: Le Douaron c’è, torna Bereszynski

Il cronometro scorre veloce verso il fischio d’inizio di una serata che promette scintille. Il Palermo si prepara ad accogliere il Catanzaro al “Barbera” con l’obbligo di scalare una montagna all’apparenza insormontabile. Ribaltare il passivo di tre reti incassato al “Ceravolo” richiede un’autentica impresa sportiva. Filippo Inzaghi ha sciolto le ultime riserve diramando la lista ufficiale a poche ore dal match. Il tecnico rosanero si affida a tutte le risorse a sua disposizione per tentare l’assalto all’arma bianca, potendo contare su un paio di rientri pesantissimi nello scacchiere tattico siciliano. La tensione sale in vista di un incrocio che vale un’intera stagione.

I rientri chiave per lo scacchiere tattico

Le indicazioni della vigilia hanno trovato conferma ufficiale. Il dubbio principale in casa rosanero ruotava attorno alle condizioni fisiche di Jeremy Le Douaron. Uscito malconcio dal prato calabrese a causa di un fastidio di natura muscolare, l’attaccante francese ha stretto i denti. Lo staff medico ha dato il via libera definitivo, restituendo al proprio allenatore una pedina vitale per aumentare il peso specifico del reparto avanzato.

L’altra novità di rilievo riguarda il pacchetto arretrato. Bereszynski torna pienamente a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica nella semifinale di andata. La sua presenza garantisce maggiore esperienza a una retroguardia chiamata all’arduo compito di non concedere spazi alle ripartenze letali della formazione guidata da mister Aquilani.

Palermo, l’elenco completo dei precettati

La rosa selezionata dallo staff tecnico palermitano conta ventiquattro effettivi. A difendere i pali ci saranno Joronen, Di Bartolo e Gomis. Il blocco difensivo, oltre al rientrante esterno polacco, garantisce ampie rotazioni grazie alla chiamata di Augello, Bani, Ceccaroni, Magnani, Peda, Pierozzi, Rui Modesto e Veroli.

In mezzo al campo l’interdizione e il supporto alla manovra sono affidati a Blin, Giovane, Gomes, Gyasi, Palumbo, Ranocchia, Segre e Vasic. Il peso dell’attacco, vero ago della bilancia per le speranze di rimonta, poggia sulle spalle del recuperato Le Douaron, che completa una batteria offensiva di altissimo livello insieme a Corona, Johnsen e Pohjanpalo.

L’assetto per tentare l’impresa

La conformazione dell’elenco suggerisce un approccio tattico inevitabilmente proiettato in avanti. L’imperativo categorico è segnare subito. La contemporanea presenza di esterni di spinta e incursori abili negli inserimenti prefigura un avvio ad altissima intensità. I giallorossi dovranno farsi trovare pronti a respingere l’onda d’urto iniziale. La granitica solidità mostrata nei primi novanta minuti di questa doppia sfida sarà messa a durissima prova da un undici locale costretto a prendersi enormi rischi per riaprire i giochi.

Il palcoscenico è allestito per una notte di vibrante passione calcistica. I padroni di casa si presentano all’appuntamento al gran completo, spinti dall’energia della disperazione. Dall’altra parte, le Aquile hanno maturato una freddezza mentale invidiabile. Gestire il cospicuo vantaggio in un catino bollente decreterà la definitiva consacrazione di un gruppo costruito per dominare. Il biglietto per l’atto conclusivo dei playoff passa per la tenuta nervosa di questa sera.

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