La linea verde tracciata da Ciro Polito e ribadita dal presidente Floriano Noto inizia a prendere corpo. Il Catanzaro guarda ai migliori vivai italiani e punta due profili di assoluta prospettiva. Da una parte Riccardo Braschi, attaccante classe 2006 della Fiorentina che nell’ultima stagione ha incantato con la Primavera viola. Dall’altra Augusto Owusu, centrocampista classe 2005 della Juventus, mediano di struttura già assaggiato in prima squadra. A lanciare le due indiscrezioni è stato Nicolò Schira, esperto di calciomercato, confermando l’avvio dei contatti tra il club giallorosso e le due big del calcio italiano. Due operazioni diverse per fattibilità e tempistiche, accomunate da un denominatore preciso: la volontà del Catanzaro di anticipare la concorrenza.
Braschi, 19 gol che fanno gola
Riccardo Braschi è reduce da una stagione che ha pochi eguali nel panorama delle Primavera italiane. Con la maglia della Fiorentina ha messo a segno 19 reti, numeri da centravanti vero, di quelli che sanno attaccare la profondità e riempire l’area di rigore. Non solo: il classe 2006 ha già assaggiato la Serie A, collezionando 3 presenze in prima squadra, una delle quali da titolare. Un traguardo che a quell’età non è scontato, specie in un club che ha dimostrato di non aver paura a lanciare i giovani.
Il Catanzaro ha avviato i contatti con la Fiorentina. L’idea è quella di portare Braschi in giallorosso, magari con la formula del prestito, per offrirgli un palcoscenico dove crescere con continuità. La Serie B, del resto, è il campionato ideale per un attaccante che deve completare il salto dal calcio giovanile a quello dei grandi. A Catanzaro troverebbe un allenatore, Giorgio Gorgone, che ha già dimostrato di saper lavorare con i prospetti, e un ambiente che non mastica pressioni isteriche. La concorrenza non manca, ma i giallorossi vogliono giocarsi le proprie carte fino in fondo.
Owusu, il gioiello che Spalletti ha blindato
Più complicata, almeno nell’immediato, la strada che porta ad Augusto Owusu. Il centrocampista classe 2005 è reduce da una stagione in Next Gen che lo ha consacrato come uno dei mediani più interessanti del panorama Under italiano. Mediano di struttura, maturato nella gestione della partita, Owusu non è esattamente un novizio della prima squadra. La prima convocazione ufficiale arrivò nel 2024, quando sulla panchina della Juventus sedeva Thiago Motta, che lo portò nella trasferta di Lecce per sopperire a un’emergenza infortuni. Nell’estate precedente era stato a un passo dalla cessione, attratto da alcune offerte dall’Arabia Saudita. La Juventus fu abile a trattenerlo, prospettandogli un percorso mirato alla promozione in massima serie.
Oggi lo scenario è cambiato. Luciano Spalletti lo ha osservato da vicino nell’amichevole contro il Basilea, oltre che in diversi allenamenti sul finire della scorsa stagione. Il verdetto è arrivato rapido: Owusu è stato promosso in prima squadra e resterà alla Juventus almeno per ora. La scelta risponde a una logica tecnica e regolamentare: il centrocampista è cresciuto nel vivaio bianconero e potrà essere l’erede naturale di Miretti, destinato a salutare definitivamente a breve, andando a coprire uno slot prezioso per le liste federali.
Buona parte dei club di Serie B e alcune squadre di A di medio-bassa dimensione avevano messo gli occhi su di lui. Il Catanzaro ha avviato i contatti con la Juventus per provare a scritturarlo. Ma la decisione di Spalletti ha congelato ogni operazione in uscita. Owusu è blindato. Almeno per ora.
Due piste, due scenari
Le due operazioni raccontano strategie parallele. Su Braschi il Catanzaro può giocarsi le proprie carte in tempi ragionevolmente brevi. La Fiorentina dovrà decidere se trattenerlo in prima squadra, garantendogli minuti in Serie A, o se girarlo in prestito per farlo maturare con continuità. La formula del prestito secco in Serie B rappresenta una soluzione che accontenterebbe tutte le parti: il giocatore gioca, il club viola lo valorizza, il Catanzaro si rinforza con un attaccante di prospettiva.
Su Owusu il discorso è diverso. La volontà di Spalletti è stata netta: il ragazzo resta a Torino. Ha convinto il tecnico, si allenerà con i grandi, farà parte del gruppo prima squadra. Una decisione che complica qualsiasi tentativo di approccio. A meno di ripensamenti dell’ultimo minuto o di una valutazione diversa a fine preparazione, la porta sembra chiusa. Il Catanzaro ha fatto il suo sondaggio, come molti altri club. Ma oggi la priorità della Juventus è un’altra.
La sessione estiva è ancora lunga. Le strategie di mercato possono cambiare nel giro di una telefonata. Il Catanzaro, intanto, ha messo sul tavolo la propria credibilità. Quella che, negli ultimi anni, ha convinto diversi giovani talenti a scegliere la Calabria come trampolino di lancio. Braschi e Owusu sono due nomi da tenere d’occhio. Il primo è una possibilità concreta. Il secondo, per ora, resta un sogno blindato da Spalletti. Ma nel calciomercato, si sa, di sogni blindati se ne sono infranti parecchi.
